L'Équipe di Alisei
”Ogni professionista porta il proprio sguardo, la propria sensibilità. Insieme diventano vento che orienta, sostiene e accompagna il cammino delle persone.
I nostri professionisti si accomunano per la loro formazione e la loro esperienza, ma anche per la loro capacità di ascolto, sensibilità e dedizione alla cura della persona.
Un gruppo di colleghi specializzati in diverse aree della salute mentale che lavorano in sinergia per offrire percorsi psicoterapeutici e pedagogico-educativi.
I professionisti del Centro

Adulti, sofferenza psichiatrica, donne, giovani, coppie
Da sempre sono guidata dalla curiosità per le molteplici sfumature dell’essere umano e per la profondità del suo sentire. Mi interessa comprendere il vissuto nella sua unicità: il modo in cui ciascuno abita il mondo, attraversa il dolore, costruisce significati. Credo che anche nei momenti di smarrimento esista una soglia da cui è possibile affacciarsi verso nuovi orizzonti. Nel mio lavoro accompagno giovani e adulti, coppie, persone con sofferenza psichiatrica e l’universo femminile nei suoi passaggi evolutivi e trasformativi. La psicoterapia è uno spazio di ascolto autentico e rigoroso: un tempo sospeso in cui fermarsi, comprendere e lasciare che qualcosa si apra. Come davanti a una finestra, insieme possiamo sostare, osservare, e trovare il coraggio di volgere lo sguardo oltre.

Bambini, adolescenti, giovani adulti, genitori, coppia mamma-bambino, gruppi, supervisioni
Con il corso di laurea in psicologia il mio interesse si è orientato all’area dell’età evolutiva in ottica psicoanalitica. Mi sono quindi formata con il modello Tavistock, sintonico con il mio sentire. Esso coniuga l’ottica sistemica, volta alla comprensione delle dinamiche familiari, con quella legata all’esplorazione del mondo interno individuale, tipica della psicoanalisi. Lavoro quindi con bambini, adolescenti e giovani adulti ma anche con coppie mamma-bambino o con i soli genitori. Il mio scopo è quello di aiutare chi ho in cura a trasformare emozioni dolorose o angosce in qualcosa di digeribile e utilizzabile. Attraverso lo spazio terapeutico si può fare spazio nella mente imparando a tollerare insieme quel vuoto oltre il quale possa emergere qualcosa di veramente nuovo e creativo.
Nell’immagine tratta dal film “La città incantata”, l’abbraccio tra Chihiro e Haku a simboleggiare l’incontro con il proprio Sè autentico nel percorso analitico.

Adulti
Il bisogno che ho sentito negli anni di dare ascolto ai vissuti dell’umano e la necessità di recuperare la complessità dell’esperienza, mi hanno portata a scegliere questo lavoro di cura. Ognuno di noi incontra il mondo in un modo che non può essere slegato dalla propria specifica storia e dal proprio specifico sguardo.
La psicoterapia è per me un “lavoro sartoriale” che paziente e terapeuta fanno insieme. Ogni persona che chiede aiuto può portare una fatica, un sintomo, un disagio contenente un enigma, che schiude di volta in volta un orizzonte di comprensione, senza la pretesa di esaurire quell’enigma. Esso diventa motore di conoscenza e accoglienza di sé, di scoperta, di trasformazione; attraverso la possibilità di non essere soli in questo processo.
Ho mosso i primi passi lavorando in Consultorio Familiare e in Comunità Terapeutiche come educatrice (nell’ambito delle tossicodipendenze e dei disturbi alimentari), avendo la possibilità di stare in relazione per molto tempo nel quotidiano con le persone lì presenti, più di quello che avrei potuto trascorrere durante i colloqui. Nei percorsi di psicoterapia mi occupo principalmente di adulti, in particolare di difficoltà che si declinano sul versante ansioso-depressivo, relazionale e/o esistenziale, nonché di disturbi dell’alimentazione.

Bambini, adolescenti, giovani adulti
Sono una psicologa con orientamento junghiano e lavoro con bambini, adolescenti e giovani adulti. Offro uno spazio in cui emozioni, sogni e gioco possono emergere, dando voce a ciò che spesso resta inascoltato. Accompagno ciascuno in un percorso di scoperta e crescita, seguendo il proprio ritmo e lasciando che sfumature e simboli rivelino nuovi significati e possibilità.

Lutto, sofferenze psichiatriche, gruppi
La psichiatria, che è stata sempre la passione più grande, mi ha portata ad operare presso la Fondazione in cui incontro i miei pazienti da più di 20 anni. Accanto a questa esperienza clinica, il tema della morte, del lutto e del sostegno in questo universale momento di vita, mi ha portata a condurre gruppi e percorsi individuali. In questo tempo storico è sempre più necessario fermarsi e ridare spazio, voce e tempo al lutto, sempre più confinato ad una soluzione rapida e poco “a tempo” con il ritmo di vita. Abitare la mancanza, il dolore, la separazione, la perdita e il proprio posto nel mondo è una strada faticosa ma necessaria rispettare il proprio bisogno di vita.

Bambini, preadolescenti, adolescenti, adulti, genitori, anziani
Sono Elisabetta Calvi e come Pedagogista Clinico® da 18 anni accompagno le persone verso uno “stare bene” che nasce dalla crescita e dall’acquisizione di una sempre maggior autonomia, di pensiero e di decisione.
Per farlo mi avvalgo della Pedagogia Clinica®, scienza transdisciplinare che ho iniziato a studiare dopo la laurea quadriennale in Lettere e Filosofia; dal 2008 sono abilitata all’esercizio della libera professione. Appassionata di comunicazione, ho esplorato a fondo il legame tra comunicazione verbale, non verbale e psicologia, per avvicinarmi poi al linguaggio universale dei simboli: dal 2009 studio, utilizzo ed approfondisco metodologie come “Disegno Onirico” e “Laboratorio dell’immaginario” che, unite ad altre, utilizzo per aiutare le persone a superare blocchi emotivi e momenti di crisi, attraverso una riattivazione delle risorse personali. Il Disegno Onirico è un metodo proiettivo che affonda le radici nella psicologia del profondo e nell’arte surrealista: sviluppato dai Proff. Maria Grazia Dal Porto e Alberto Bermolen, tale metodo utilizza l’automatismo grafico per superare il pensiero razionale e far emergere vissuti profondi, simboli e dinamiche interiori. Il “Laboratorio dell’immaginario” è un metodo riconducibile al modello teorico analitico-immaginativo (Jung,Klein, Desoille, Simeti, Fabre), ideato e applicato negli anni ‘80: in questo metodo disegni, fiabe, drammatizzazioni, musica, stimolazione di rêveries, costituiscono i media simbolici privilegiati attraverso i quali è possibile entrare in contatto con i bisogni del soggetto che chiede aiuto. Ho scelto di accompagnare questa breve presentazione con l’immagine di una donna che legge, perché rappresenta molto bene il mio agire: sempre sul crinale tra la scientificità della Pedagogia Clinica e la mia parte umanistica. La vita e gli esseri umani sono per me “un’opera aperta” che vale la pena di esplorare continuamente: il senso del mio lavoro sta nell’aiutare le persone a superare gli impacci e le difficoltà, perché il loro andare nel mondo sia più libero, responsabile, autentico.

Adulti, adolescenti, genitori, gruppi
Psicologa dal 2004 e specializzata in psicoterapia con orientamento dinamico presso Istituto Aretusa dal 2010. Negli anni, il mio lavoro si è rivolto ad adulti e famiglie approfondendo in particolare le tematiche adolescenziali. Ho conseguito, così, un Master in Adolescenza e genitorialità nel 2020 presso la Fondazione Minotauro a Padova. Conduco anche gruppi di Libroterapia. Oltre l’attività di psicoterapeuta, che porto avanti da anni, ho collaborato presso il Tribunale dei Minori di Venezia come Giudice Onorario e presso il Consultorio Famigliare Aulss 5 distretto 2, come psicologa e psicoterapeuta.

Bambini, preadolescenti, adolescenti, genitori, giovani adulti, psicologia giuridica
Nel mio lavoro incontro bambini, adolescenti e giovani adulti che attraversano momenti di fatica, cambiamento o sofferenza emotiva. Ho iniziato il mio percorso professionale in ambito pediatrico occupandomi di bambini e adolescenti con patologie croniche ed oncologiche: esperienza che ha rafforzato il desiderio di comprendere sempre più a fondo la sofferenza emotiva del minore e della sua famiglia. Negli anni ho lavorato anche in ambito scolastico e mi sono specializzata in psicologia Giuridica, operando come Consulente Tecnico di Parte nelle situazioni di conflittualità familiare.
Mi sono sempre sentita vicina alle Nympheas di Claude Monet perché raccontano una realtà in continuo mutamento, fatta di luce, profondità e movimento. Come in questi dipinti, anche nell’animo umano ciò che appare in superficie poggia su profondità silenziose. La terapia è uno spazio sicuro in cui sostare, osservare e lasciare emergere ciò che chiede ascolto. Ogni incontro è unico: lo sguardo su di sé cambia, si fa più consapevole, più gentile, più libero. Perché anche nelle profondità più silenziose c’è sempre un movimento di vita pronto a riemergere.

Giovani e adulti
Sono una psicologa junghiana e offro colloqui di supporto psicologico come spazio di incontro tra due individui dove trovare accoglienza e dialogo. Nel lavoro insieme, lo sguardo si rivolge anche a ciò che non è immediatamente visibile: l’inconscio, un luogo vasto e misterioso, è altresì ricco e profondamente generativo. Attraverso l’esplorazione dei vissuti emotivi e l’ascolto delle immagini interiori, affianco la persona nel percorso di una più profonda comprensione di sé, aprendo all’emergere di nuove possibilità di senso e di espressione.

Adulti, adolescenti
Mi occupo di consulenza psicologica e di psicoterapia con adulti e adolescenti. Sono sempre stata attratta dal mondo dell’altro, incuriosita dall’esperienza altrui, dalle sensazioni provate, dalle sfumature percepite e dalle atmosfere attraversate… dal sentire, da ciò che accomuna e distingue le nostre esperienze. Il mio sguardo clinico vuole partire dal valore dato all’unicità della persona e alla forza e irrepetibilità dell’incontro terapeutico che, con il tempo, aiuta a trasformare la sofferenza in un possibile dialogo, attraverso un percorso che muova verso una maggiore intimità con se stessi e con l’altro. La ferita può divenire mezzo attraverso cui avviene il riconoscimento di sè. Scegliere di chiedere aiuto ed accompagnamento in questo viaggio è un passo coraggioso, fondato sul desiderio di trasformazione e sulla fiducia di poter giungere ad una maggior consapevolezza di ciò che siamo, di quanto accade in noi ed intorno a noi, per poter tendere a ciò che desideriamo essere. Nel percorso terapeutico ci si muove, mediante un modello dialogico, nell’esplorazione del mondo della persona, attraverso lo studio delle modalità con cui esso viene vissuto. Nella stanza del colloquio, la scelta teorica è quella di mettere al centro il vissuto e l’incontro umano, non il comportamento.
I principali ambiti di intervento riguardano difficoltà relazionali, gestione delle emozioni e dei conflitti, difficoltà legate ad un particolare periodo di vita, eventi traumatici, difficoltà e disturbi adolescenziali, condizioni di vulnerabilità e fragilità esistenziale.

Ho svolto la mia formazione analitica con analisti e didatti presso il Centro italiano di Psicologia Analitica.
Ho lavorato per trentacinque anni come Responsabile della Comunità Psichiatrico-Riabilitativa di Villa Margherita; attualmente esercito la Libera Professione presso lo Studio Medico Psicoterapico di Vicenza presso cui effettuo anche attività di Supervisione clinica.

Adulti, gruppi
A volte nella vita arrivano momenti in cui qualcosa si inceppa.
Un dolore che ritorna, un’ansia che blocca, una fatica che non si riesce a spiegare.
Nel mio lavoro di psicoterapeuta accompagno giovani e adulti proprio in questi passaggi delicati. Offro uno spazio sicuro, accogliente e autentico, dove potersi fermare, comprendere e dare senso a ciò che si sta vivendo.
Sono specializzata in EMDR e in tecniche immaginative (Imagerie Mentale), strumenti profondi ed efficaci che permettono di rielaborare esperienze dolorose e traumi, sciogliendo quei nodi emotivi che spesso continuano ad agire nel presente.
Credo che la terapia non sia solo “curare un sintomo”, ma prendersi cura della propria storia.
Integrare ciò che è stato, per vivere il presente con maggiore libertà, stabilità e fiducia.
Ogni percorso è unico.
E in ogni percorso cammino accanto alla persona, con rispetto, sensibilità e cura.

Giovani adulti, coppie, anziani
Nel mio lavoro come psicologa clinico-dinamica, e anche nel mio percorso personale di psicoanalisi, mi sono formata soprattutto attraverso la parola e l’ascolto.
Per me l’ascolto è il punto centrale di ogni incontro. Il modo in cui si ascolta e ciò che si ascolta sono aspetti fondamentali per prendersi cura dell’altro e per offrire un sostegno reale. In un percorso psicologico, la parola diventa uno strumento importante: aiuta a scoprire parti di sé, a comprendere meglio la propria storia e a dare un nuovo significato alle proprie esperienze.
Ho lavorato con persone di età e situazioni diverse: giovani adulti, coppie e persone anziane. In ogni incontro cerco di mantenere lo stesso approccio, basato sull’ascolto attento e rispettoso, indipendentemente da chi ho davanti.
L’ascolto è sempre il mio punto di partenza.

Adulti, adolescenti, genitori, gruppi
In quest’opera di Magritte convivono paradossalmente il buio della notte, squarciato dalla luce del lampione e da quella interna proveniente dalle finestre della casa, e la luce del giorno, con un cielo azzurro cosparso di nuvole illuminate. La mia attenzione e curiosità come psicoterapeuta è rivolta alla convivenza e all’incrocio costante, nella nostra vita, tra ciò che appartiene all’ambito diurno, razionale, quotidiano e i vissuti inconsci che animano in profondità quanto ci accade ogni giorno. Sono lo scostamento e il confitto tra questi due mondi a dare luogo ai sintomi, a ciò che ci fa soffrire ma nello stesso tempo ci può spingere ad aprire le porte di una nuova comprensione di noi stessi, verso un’integrazione armonica e creativa i tutti i paesaggi presenti nel nostro mondo interno. Accompagno in questa direzione adulti e grazie alla formazione acquisita con Il Minotauro di Milano anche adolescenti e genitori.
Referente della supervisione clinica per equipe di professionisti di area socio-sanitaria.

Psichiatra e psicoterapeuta di formazione psicoanalitica. Ho lavorato nel servizio pubblico per circa dieci anni. Attualmente esercito in libero-professione come psicoterapeuta e supervisore individuale e di gruppo. Relatrice in gruppi di aggiornamento ECM. Autrice di articoli clinico/teorici in riviste specializzate.
Referente della supervisione clinica ad orientamento psicodinamico.

Coppie, famiglie, adulti
Nel mio lavoro mi muovo in uno spazio sottile, tra ciò che appare e ciò che è possibile vedere diversamente.
Una paziente mi ha definita “un’interior designer”: entro con delicatezza nelle stanze mentali delle persone e, insieme, proviamo a spostare i mobili, aprire passaggi, lasciare entrare luce dove prima c’erano pareti. Non aggiungo nulla di estraneo, ma aiuto a riscoprire spazi già presenti, spesso invisibili.
Come nel quadro di Magritte, a volte ciò che crediamo essere “la realtà” è solo una rappresentazione rigida, appresa, mai messa in discussione. Il mio lavoro è offrire uno sguardo nuovo, creare piccoli scarti di prospettiva che permettano di intravedere possibilità diverse.
Accompagno le persone in un processo di rilettura: non per cambiare chi sono, ma per abitare la propria “stanza” in modo più libero, autentico e creativo.

Adulti, adolescenti
Esci dal disagio ed intraprendi un percorso di crescita personale
Mi sono formata presso l’Istituto di Formazione in Psicoterapia Psicoanalitica della SIPP e quindi membro della Società Italiana di Psicoterapia Psicoanalitica.
Durante la mia formazione ho sviluppato specifiche competenze cliniche all’interno di una Casa di Cura Psichiatrica e presso un Ambulatorio di Consultazione e Psicoterapia Psicoanalitica.
Ho al mio attivo la partecipazione alle attività integrative della Sezione Regionale della Sipp e una formazione ad orientamento Psicoanalitico Lacaniano presso l’Istituto per la Clinica dei Legami Sociali (Icles).
Sono stata Vicepresidente della Delegazione Veneta dell’Associazione Psicologi Liberi Professionisti e ho una esperienza ventennale come libera professionista sia a Padova che a Vicenza.
La mia attività si rivolge sia a persone che si trovano in un momento di crisi nel proprio percorso di vita o che percepiscono un qualche disagio psichico, sia a coloro che sentono l’esigenza di fare un percorso di crescita personale, a medio-lungo termine.
Nello specifico propongo percorsi di Psicoterapia Individuale, per Adulti e Adolescenti, secondo il modello Psicoanalitico, per la cura del Disagio Interiore, Relazionale e dei propri Sentimenti di Sofferenza, quali:
- Problemi d’ansia generalizzata e attacchi di panico
- Problemi dell’umore (depressioni esistenziali)
- Difficoltà nei rapporti con gli altri e/o con il partner e/o nel rapporto con i figli
- Disturbi alimentari (anoressie, bulimie)
- Dipendenze patologiche (internet, gioco, tossicomanie)
- Psicosomatica
- Disagio adolescenziale
- Disturbi di personalità
La terapia psicanalitica mira all’analisi dei pensieri e dei sentimenti inconsci che spesso prendono forma nei vari sintomi. E’ molto importante scoprire il significato che c’è dietro ad ogni specifica sintomatologia. Come prassi terapeutica la terapia psicoanalitica pone tra gli obiettivi principali la risoluzione dei conflitti inconsci fra desiderio e difese.
Il mio modo di lavorare tende alla maturazione del paziente che diventa più consapevole di alcuni aspetti della sua personalità, in modo tale da dare significato e risolvere certe dinamiche interne, sperimentando nuove modalità più adattive che permettono di costruire relazioni sane e più soddisfacenti.
“La psicoanalisi è una opportunità, una opportunità di ripartire” (J.Lacan)
La terapia psicoanalitica può essere pensata come un lavoro progressivo sul superamento della separazione, non nel senso di eliminarla, ma di renderla pensabile e tollerabile. Come nel quadro “Separazioni di sera” di Paul Klee, il soggetto inizialmente vive la distanza dall’altro come una frattura: qualcosa che divide, disorganizza e genera angoscia.
Nel percorso terapeutico, questa esperienza viene gradualmente trasformata. Attraverso la relazione analitica, il paziente può fare esperienza di una presenza che regge anche nell’assenza, sviluppando quella capacità che Donald Winnicott descrive come stare in uno spazio intermedio tra presenza e perdita.
Il “superamento” della separazione non implica quindi fusione o dipendenza, ma la costruzione di uno spazio interno in cui l’altro può essere rappresentato anche quando non c’è. In questo senso, la terapia trasforma la separazione da esperienza traumatica a condizione necessaria per pensare, desiderare e stare in relazione.