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Mi chiamo Letizia, ho 27 anni. La mia vita è sempre stata tranquilla, lineare, normale, bella. Un giorno tutto cambia, non me ne rendo conto subito, so solo che più il tempo passava e meno mi riconoscevo. Ci ho messo del tempo, ma alla fine mi sono detta: chi sono? Che fine ha fatto la vera me? Una persona piena di vita, allegra, estroversa, senza pensieri e soprattutto senza paure.

All’improvviso il semplice esistere mi spaventava. Posso farcela da sola a capire, posso farcela da sola ad uscirne, a ritornare ad essere me stessa. Ma come faccio? Non ricordo niente di chi sono stata, non c’è modo di tornare indietro. Allora guardo avanti, devo imparare a conoscere la nuova me. Ma non posso farlo da sola, lo capisco e prendo coraggio. Ho bisogno di aiuto.

I consigli di chi mi sta attorno non mi convincono, in realtà non mi sono mai fidata di nessuno se non di me stessa. Devo trovare da sola la mia persona, quella che sento possa veramente accompagnarmi nella scoperta della nuova me. Cerco un po’ casualmente, nella mia zona, e una persona mi cattura particolarmente, la dottoressa Patrizia Casara.

Non so esattamente cosa mi abbia convinta, forse il fatto che quello che pensavo mi servisse era tra i campi d’interesse e specializzazione della dottoressa, forse la trasparenza con cui si è descritta, sicuramente appena l’ho conosciuta ho capito subito: la semplicità nel parlare di argomenti complessi, la schiettezza nell’esprimersi, l’umiltà di non volermi risolvere a tutti i costi ma piuttosto nel darmi con calma e pazienza gli strumenti necessari affinché da sola arrivassi a ri-conoscermi.

Ogni momento, ogni incontro, mi sembrava un aperitivo con un’amica: nessuna pressione, nessuna aspettativa, nessun giudizio, solo un momento tutto dedicato a me in cui io potessi semplicemente essere me stessa.

E così è stato, sempre: sono stata me stessa per un giorno, per qualche settimana, per qualche mese, per un anno o due. Prima con lei, poi da sola. E così eccomi qui, finalmente so chi sono. E torno a vivere, davvero. Per un po’… poi la vita mi mette davanti ad un nuovo ostacolo, diverso, grande. Mi perdo di nuovo, ma non del tutto, so chi sono, non devo conoscermi da zero, è solo cambiata una parte di me, devo solo riconoscerla e accoglierla.

Ma stavolta lo so già, so cosa devo fare, so che non devo avere paura. So che devo solo ritornare sui miei passi, ricordarmi di chi sono, ma so anche che posso essere altro, qualcosa di nuovo, e devo solo imparare a volermi bene, così come sono, e ogni volta sempre di più.

Non ho dubbi, devo tornare da lei, dalla dottoressa. Lei mi ha aiutata a conoscermi una volta, la prima volta, e solo lei può aiutarmi a riconoscermi, di nuovo.

E così è stato. La vita cambia, continuamente, io cambio, continuamente, ma ho sempre una certezza: se mi capita di smarrirmi so dove andare, so da chi andare, ho il mio punto fermo, il mio riferimento prezioso, lo specchio davanti al quale devo solo posizionarmi, per rivedermi. Che regalo questa vita, che regalo queste persone speciali che incontriamo.